Si allunga la lista dei miliardari africani in questo 2026, in linea con la tendenza globale che vede quello in corso proprio come «l’anno dei miliardari». I “paperoni” nel mondo sono infatti in tutto 3.428, un record assoluto, con un patrimonio totale combinato di oltre 20 trilioni di dollari, secondo la rivista Forbes. La lista africana conta 23 nomi, rispetto ai 20 del 2024, per circa 126,7 miliardi di dollari di valore totale, anche questo un dato in crescita del 21% rispetto all’anno precedente.
La classifica vede saldo in vetta di Aliko Dangote, che ha consolidato la sua posizione per il quindicesimo anno consecutivo grazie alla messa a regime della sua mega-raffineria in Nigeria. È notevole anche la scalata di un altro nigeriano, Abdulsamad Rabiu, terzo classificato, con un incremento del 120% del suo patrimonio grazie all’esplosione in borsa di Bua Cement. Tra i due, in seconda posizione, il sudafricano Johann Rupert, il cui impero nel settore del lusso, guidato dal gruppo Richemont, continua a beneficiare della forte domanda globale per marchi come Cartier e Van Cleef & Arpels.
Il Sudafrica guida la classifica per numero di miliardari (7), seguito dall’Egitto (5), dalla Nigeria (4) e dal Marocco (3). Tra i nomi che completano la lista dei 23 figurano Femi Otedola (Nigeria) con 1,3 miliardi e Strive Masiyiwa (Zimbabwe) con 2,1 miliardi. In Marocco si confermano Othman Benjelloun, del settore bancario, e il primo ministro Aziz Akhannouch, anche leader del gruppo gruppo Akwa con interessi vitali nel settore dell’energia e del gas.
L’Egitto mantiene una presenza fortissima grazie alla famiglia Sawiris: Nassef rimane l’uomo più ricco del Paese grazie ai suoi investimenti nelle costruzioni e nello sport, mentre suo fratello Naguib continua a essere un punto di riferimento nel settore delle telecomunicazioni e degli investimenti finanziari. L’ingresso più rilevante di quest’anno è però quello di Samih Sawiris spinto dalla ripresa dei suoi asset nei settori dei servizi e del turismo.
Nell’Africa australe, il sudafricano Patrice Motsepe si conferma come il principale punto di riferimento nel settore minerario, mantenendo un ruolo attivo anche nella gestione del calcio africano come presidente della Confederazione africana di calcio. Accanto a lui, nel settore bancario, Michiel Le Roux trae grandi profitti dal successo della Capitec Bank in Sudafrica.
Un altro nome di rilievo che continua a influenzare l’economia digitale del continente è Strive Masiyiwa, dello Zimbabwe, pioniere delle telecomunicazioni con Econet Global.
L’unico miliardario sotto i 60 anni è il tanzaniano Mohammed Dewji (50 anni), mentre un altro dato interessante è la crescente influenza delle donne. Sebbene la classifica rimanga ancora a forte trazione maschile, Forbes ha però dedicato una menzione speciale alle donne africane più influenti, citando leader come Mary Vilakazi, Ceo di FirstRand, e Mpumi Madisa, Ceo di Bidvest, figure chiave nell’economia del continente.
Va notato che Elon Musk, cittadino sia statunitense che sudafricano, ha battuto il record della storia con un primo posto da capogiro, di ben 839 miliardi di dollari. Forbes non lo classifica però tra i ricchissimi africani, essendo il suo impero stato costruito negli Usa.


