Il governo dello Zimbabwe ha ribadito la propria disponibilità a collaborare con più partner regionali e internazionali nella gestione della migrazione come strumento di sviluppo sostenibile nell’Africa australe. Intervenendo all’apertura dell’ottavo Migration Dialogue for Southern Africa (Midsa) in corso nella località turistica di Victoria Falls, il ministro degli Interni e del patrimonio culturale, Kazembe Kazembe, ha definito la migrazione “un potente motore di integrazione regionale, crescita economica e scambio culturale”.
Il ministro ha assicurato che lo Zimbabwe continuerà a lavorare con gli Stati membri della Comunità per lo sviluppo dell’Africa australe (Sadc), l’Unione Africana (Ua), l’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim) e l’Organizzazione internazionale del lavoro (Ilo) per garantire che la migrazione “resti una forza di prosperità condivisa, sviluppo umano e unità regionale”.
Kazembe ha sottolineato la necessità di politiche che affrontino il legame tra cambiamento climatico, migrazione e sviluppo, invitando a “rafforzare i sistemi di allerta precoce, costruire economie resilienti al clima e promuovere strategie di sussistenza adattive” per permettere alle comunità di prosperare nei propri territori.
Il ministro ha inoltre richiamato l’importanza di valorizzare il potenziale dei giovani africani attraverso la creazione di posti di lavoro, la formazione professionale e la promozione di canali legali di mobilità per studiare, innovare e intraprendere attività produttive nella regione.
Organizzato congiuntamente dal governo zimbabwese, dall’Oim e dal Fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia (Unicef), il Midsa 2025 riunisce rappresentanti governativi, decisori politici ed esperti per rafforzare la cooperazione regionale in materia di governance migratoria e scambio di buone pratiche.


