• Homepage
  • ARGOMENTI
    • NEWS
    • IN EVIDENZA
    • FOCUS
    • LO SCATTO
    • SOCIETÀ
    • ARCHIVIO ARTICOLI
    • AFRICA TV – VIDEO
    • NATURA
    • CONTINENTE VERO
    • IN VETRINA
  • EVENTI
    • Bella Ciao
    • Festa 100 afriche
    • Dialoghi sull’Africa
      • 2025
      • 2024
      • 2023
      • 2022
      • 2021
      • 2019
      • 2018
      • 2017
      • 2016
      • 2015
      • 2014
      • 2013
      • 2012
      • 2011
    • Archivio eventi
      • 2025
      • 2024
      • 2023
  • CORSI ONLINE
    • “Disordine Globale” (geopolitica)
    • Orizzonti di Sabbia (registrazione)
  • MOSTRE
  • LA RIVISTA
    • CHI SIAMO
    • Per abbonarsi
    • Acquista copia singola
    • NUOVO NUMERO (2/2026)
    • NUMERO ARRETRATO (1/2026)
    • Dove trovare Africa
    • Promo docenti, studenti, scuole e biblioteche
    • Iscriviti alla newsletter
    • Coopera – inserto Ong
    • CONTATTI
  • Abbonamenti
  • VIAGGI DI AFRICA
    • PROSSIME PARTENZE
    • ALGERIA
    • BENIN
    • BENIN E TOGO
    • COSTA D’AVORIO
    • ETIOPIA (DANCALIA)
    • MADAGASCAR
    • MALAWI
    • MAURITANIA
    • REUNION
    • SAO TOME
    • SENEGAL
    • SUDAFRICA
    • UGANDA (GORILLA)
    • UGANDA (KARAMOJA)
  • shop
  • PROMO “Vini del Sudafrica”
  • “Disordine globale”
  • “Bella Ciao”
  • FESTA 100 afriche

Edizione del 30/03/2026

© Rivista Africa
Editore: Internationalia srl
P.IVA 11980111006

logo internationalia srl

Rivista Africa
La rivista del continente vero
Tag:

Awiyii Blaise

    NATURANEWS

    In Camerun un piccolo progetto comunitario combatte la plastica

    di Tommaso Meo 30 Marzo 2026
    Scritto da Tommaso Meo

    In Camerun, tra le strade di Bamenda e le coste di Limbe, il paesaggio combatte quotidianamente una battaglia silenziosa contro l’abbandono dei rifiuti e la plastica. Ma dove molti vedono un problema insormontabile, Awiyii Blaise ha visto l’inizio di una missione.

    Nato a Bamenda e oggi residente a Buea, Blaise non ha aspettato fondi governativi o grandi sovvenzioni internazionali per agire. Ha iniziato con quello che aveva: le sue mani e una visione chiara. «Il mio percorso nel mondo dell’ambiente non è iniziato con risorse o riconoscimenti», racconta «è iniziato con una semplice consapevolezza: l‘ambiente intorno a me aveva bisogno di aiuto e io non potevo ignorarlo».

    Dalla determinazione di Blaise è nata Eco Friends, un’organizzazione no-profit che ha trasformato il volontariato in un’arma di cambiamento sociale. Il gruppo organizza regolarmente giornate di pulizia, bonificando spiagge e aree urbane, ma il vero cuore del progetto batte nelle aule scolastiche.

    «Una delle parti più d’impatto del mio lavoro è il coinvolgimento diretto degli studenti», spiega Blaise. «Li aiutiamo a capire che proteggere l’ambiente non è solo una responsabilità, ma un futuro condiviso». Portare l’educazione ambientale nelle scuole significa piantare semi di consapevolezza in una generazione che erediterà le sfide climatiche del continente.

    Blaise ha capito presto che per proteggere il territorio serve un popolo istruito. Per questo, parallelamente alle attività ecologiche, ha dato vita a una biblioteca comunitaria. In un contesto dove l’accesso ai libri è spesso un lusso, la biblioteca offre gratuitamente materiali educativi e risorse a bambini che altrimenti resterebbero ai margini del sistema scolastico. «Credo fermamente che l’istruzione sia il fondamento del cambiamento. Potenziando le giovani menti con la conoscenza, stiamo preparando una generazione più sostenibile e responsabile».

    Nonostante le risorse estremamente limitate, il lavoro di Blaise ha varcato i confini nazionali, attirando l’attenzione di realtà internazionali. Oggi Eco Friends collabora attivamente con organizzazioni come la statunitense Project Arise e la no-profit We Save the World.

    Queste partnership hanno permesso di creare un ponte tra le comunità del Camerun e il resto del mondo. «Queste connessioni mi ricordano che, anche se viviamo in parti diverse del pianeta, siamo uniti da uno scopo comune», afferma Blaise.

    Oltre l’impegno quotidiano, Awiyii Blaise coltiva un desiderio personale che è, in realtà, un investimento per la sua gente: viaggiare all’estero per completare la sua formazione accademica. Vuole entrare in contatto con reti globali di innovatori per apprendere nuove competenze e riportarle in Camerun, offrendo condizioni di vita e di apprendimento sempre migliori ai bambini della sua comunità.

    Condividi
    30 Marzo 2026 0 commentI
    0 FacebookTwitterPinterestEmail

Africa Rivista

Via Fabio Massimo, 19 – 20139 Milano
Tel. 02.80898696
Cell. 375.5353235
Fax 06.92933897
Email: info@africarivista.it
Abbonamenti: segreteria@africarivista.it

Per abbonarsi alla rivista

Online


Bonifico Bancario
IBAN:  IT 65 H030 3203 2100 1000 0291 446
Intestato a Internationalia s.r.l.
SWIFT/BIC: BACRIT21302


Conto Corrente Postale
CCP n° 1049863846 – Intestato a Internationalia srl, Via Conca d’Oro, 206 – 00141 Roma 

Argomenti

ISCRIVITI ORA

ULTIMI ARTICOLI

  • Voglia d’Africa 2026: perché le piccole imprese italiane scommettono sul continente

    30 Marzo 2026
  • L’Africa nel “grande disordine”: l’onda d’urto dell’operazione Epic Fury sul continente

    30 Marzo 2026
  • In Camerun un piccolo progetto comunitario combatte la plastica

    30 Marzo 2026
  • Mani di Fatima: il Marocco autentico nel cuore di Treviso

    29 Marzo 2026
  • Il libro della settimana: “Zugag”

    29 Marzo 2026
  • CHI SIAMO
  • PER ABBONARSI
  • VIAGGI DI AFRICA
  • CONTATTI
  • PUBBLICITA’ SU AFRICA
  • PRIVACY
  • INFORMATIVA

Edizione del 30/03/2026

© Rivista Africa
Editore: Internationalia srl
P.IVA 11980111006

logo internationalia srl