In Sudafrica, Lesotho ed eSwatini cresce il numero di mammiferi a rischio estinzione. Habitat che scompaiono, clima che cambia e bracconaggio mettono sotto pressione soprattutto le specie endemiche.
Circa il 20% dei mammiferi presenti in Sudafrica, Lesotho ed eSwatini è minacciato di estinzione, mentre un ulteriore 12% è classificato come “quasi minacciato”. È questo il drammatico quadro che emerge dalla 2025 Regional Mammal Red List of Threatened Species, pubblicata nei giorni scorsi. Una realtà preoccupante, ma purtroppo non sorprendente. Secondo il rapporto una significativa quota di mammiferi della regione è sempre più vicina all’estinzione. Circa 1 mammifero su 5 è classificato come minacciato, e più di 2 su 5 degli endemismi locali — specie che vivono solo in questa parte dell’Africa — corre un rischio reale di scomparire se non vengono adottate misure efficaci di tutela e protezione.

Nel dettaglio il rapporto indica che 11 specie sono state riclassificate in categorie di rischio più elevate (con stato di conservazione peggiorato), mentre tre specie hanno registrato un miglioramento, con il passaggio a categorie meno critiche.
La Red List evidenzia inoltre un focus particolare sulle specie endemiche: 67 mammiferi sono esclusivi dei tre Paesi oggetto della valutazione e, secondo il rapporto, circa il 42% di questi endemismi è minacciato di estinzione, rendendo la regione direttamente responsabile della loro tutela.

Tra i fattori principali alla base del peggioramento dello stato di conservazione, il documento ne cita tre in particolare: la perdita e la degradazione degli habitat dovute all’espansione agricola e allo sviluppo urbano, l’impatto del cambiamento climatico e il bracconaggio.
Secondo l’analisi, circa il 76% delle specie di mammiferi risulta protetto in modo “buono” o “moderato”, mentre quasi un quarto è classificato come poco protetto o non protetto, con la conseguente necessità di interventi per rafforzare la conservazione.
La valutazione è stata coordinata dall’Endangered Wildlife Trust (Ewt) e dal South African National Biodiversity Institute (Sanbi) con il contributo di circa 150 esperti di specie, e ha riguardato complessivamente 336 specie e sottospecie di mammiferi presenti nella regione.


