100afriche – sabato

L’Africa trasforma chi la attraversa: dialogo con Kossi Komla-Ebri

Con il suo nuovo romanzo Là dove il vento cambia, Kossi Komla-Ebri ci immerge in un ospedale missionario in Togo, crocevia di vite, speranze e contraddizioni. Medici, religiosi, infermieri e volontari affrontano emergenze sanitarie e tensioni quotidiane, mentre storie di amore, tradimento e ambizione si intrecciano con la vita dei pazienti locali. Protagonista non è solo chi arriva da lontano, ma l’Africa stessa: i suoi paesaggi, le ingiustizie, la dignità silenziosa della gente, che mettono a nudo fragilità e certezze. L’autore, medico togolese residente in Italia, dialogherà con la giornalista Stefania Ragusa, critica editoriale della Rivista Africa, e con il pubblico tra narrativa e realtà, raccontando un’Africa in trasformazione, dove il vento cambia davvero e chi lo incontra non può restare immutato. L’incontro si terrà in Sala Cinema – posti limitati.  Prenotazione obbligatoria fino a esaurimento posti tramite il modulo online di adesione online.  

Vestiti, trucchi e atmosfere dei grandi regni africani in un ritratto unico

Un set fotografico per farsi fotografare vestiti e truccati come re e regine. Un’esperienza divertente e originale per adulti e bambini: indossate costumi tradizionali da dignitari africani o abiti femminili eleganti, fatevi truccare e trasformatevi in protagonisti di autentici ritratti d’autore. Ogni scatto cattura la regalità e la personalità di chi lo indossa, sotto la guida di Adokou Zambé, artista togolese. A disposizione un locale per cambiarsi e prepararsi al meglio. Prenotazione obbligatoria fino a esaurimento posti tramite il modulo online di adesione online.  Nella redazione della Rivista Africa. È gradita un’offerta.

Visita guidata all’esposizione Afrodysiac a cura del fotografo Michael Yohanes

Un viaggio visivo, condotto assieme al curatore della mostra, che mette al centro le persone afrodiscendenti e chi, in Italia, si riconosce in questa identità. Le immagini sfidano stereotipi e semplificazioni, proponendo una rappresentazione intensa, plurale e profondamente umana delle identità nere. Un invito a cambiare sguardo, riconoscere nuove prospettive e immaginare insieme un futuro più consapevole e inclusivo.Prenotazione obbligatoria fino a esaurimento posti tramite il modulo online di adesione online. In Sala Mostre.

Visita guidata al percorso immersivo di un quartiere mozambicano

Immaginate di camminare in un quartiere popolare di Beira, in Mozambico: case addossate, vicoli acciottolati, bancarelle di frutta, verdura e pesce fresco. Bambini inseguono un pallone, venditori chiamano i clienti, odori di spezie, mare e panni lavati si mescolano ai suoni della strada. Porte aperte rivelano scorci di vita quotidiana: una donna stende i panni, un uomo ripara una bicicletta, anziani osservano il mondo che passa. Tra fragilità e resistenza, persone e gesti compongono un mosaico di energia vitale. Tutto questo si può vivere senza lasciare Milano: nella mostra immersiva Labirinto Macuti, Paolo Ghisu trasforma immagini e suoni in un’esperienza che rende il visitatore parte della comunità, raccontando vite autentiche da lontano. Prenotazione obbligatoria fino a esaurimento posti tramite il modulo online di adesione. Ingresso gratuito. In Sala Bianca.

Colonizzazione e decolonizzazione – incontro con Soumaila Diawara

“L’Africa ha bisogno di guardarsi dentro, non indietro”. Soumaila Diawara, scrittore e attivista maliano, rifugiato in Italia dopo il golpe del 2012 e un drammatico viaggio attraverso deserto, Libia e Mediterraneo. Dopo il memoir Le cicatrici del porto sicuro, torna con L’Africa martoriata (Abra Books, 2025), un saggio lucido e appassionato sulle eredità del colonialismo e sulle nuove forme di dominio che ancora pesano sul continente. In dialogo con Stefano Pancera, redattore della Rivista Africa, Diawara intreccia memoria personale e analisi politica, affrontando senza retorica responsabilità interne, pressioni geopolitiche e la sfida delle nuove generazioni per una sovranità reale. Un confronto necessario per comprendere ferite, contraddizioni e possibilità di un’Africa che cerca il proprio futuro. L’incontro si terrà in Sala Cinema – posti limitati.  Prenotazione obbligatoria fino a esaurimento posti tramite il modulo online di adesione online.   

 Mostra interattiva multimediale sulle cliniche mobili del Mozambico

Un viaggio nel cuore del Mozambico rurale, dove l’accesso alla salute è una sfida quotidiana e le Brigadas Móveis portano cure, vaccini e speranza nei villaggi più isolati. Questa mostra multimediale con visita guidata non è una semplice esposizione, ma un’esperienza immersiva che accompagna il visitatore dentro una giornata tipo delle cliniche mobili: dalle lunghe distanze percorse su strade impervie agli interventi su madri e bambini. Pannelli narrativi immergono il visitatore nel contesto socio-sanitario, mentre video, suoni ambientali e postazioni interattive permettono di toccare con mano strumenti reali – dalle bilance pediatriche alle ghiacciaie per i vaccini – trasformando dati e statistiche in azioni concrete. Durante la visita guidata, operatori esperti illustrano procedure e impatti, rendendo reale e palpabile il valore di soluzioni innovative che difendono il diritto universale alla salute. Un percorso coinvolgente per famiglie, studenti, bambini di tutte le età: un invito a conoscere, capire e partecipare. A cura di Medicus Mundi Italia e Fondazione Museke. In Sala Grande.  Prenotazione obbligatoria fino a esaurimento posti tramite modulo online di adesione online.  Prenotazione obbligatoria fino a esaurimento posti tramite il modulo online di adesione online.

Le voci ancestrali prendono forma nelle maschere equatoriali

Una performance ispirata alle leggende delle grandi selve equatoriali africane. Tra racconti, musica e maschere rituali, adulti e bambini entreranno nell’affascinante universo dei pigmei, antichi custodi della natura e dei suoi misteri, dove gli spiriti si manifestano attraverso le maschere e raccontano il legame profondo tra l’uomo, la natura e il mondo invisibile. A guidare il viaggio sarà Stephane Ngono, attore, musicista e griot di origini camerunensi, che darà vita a storie e spiriti della tradizione orale africana. L’evento si terrà nel Cortile o nella Sala Grande, a seconda delle condizioni atmosferiche.

Performance di danze e canti dell’Associazione Karamogo

Anche quest’anno, l’Associazione Karamogo ci invita a immergerci nelle vibranti tradizioni dell’Africa occidentale attraverso una performance coinvolgente di danze coreografiche, canti palpitanti e percussioni travolgenti. Fondata nel 2000, Karamogo si dedica alla diffusione delle culture africane tramite corsi, spettacoli e attività culturali, promuovendo valori di inclusione e condivisione.​ Non perdete l’opportunità di vivere un’esperienza unica che celebra la ricchezza culturale e l’energia delle tradizioni africane. L’evento si terrà in Cortile o nella Sala Grande, a seconda delle condizioni atmosferiche.

Fierezza e identità: la storia di una donna masai in Italia

Simayiai Muteleu è una donna masai dal portamento regale e dal sorriso luminoso — non a caso il suo nome significa “sorgere del sole”. Nata e cresciuta in un villaggio ai piedi del Kilimangiaro, da vent’anni vive in Italia, in provincia di Bergamo, insieme al marito Ivano Carcano, fondatore del festival Lo Spirito del Pianeta, grande evento internazionale dedicato ai popoli indigeni del mondo. Il loro matrimonio fece scalpore: Simayiai è stata la prima donna masai della sua regione a sposare un uomo europeo. In un tempo in cui le differenze diventano spesso motivo di conflitto, la loro storia racconta invece la forza dell’incontro tra culture: la ricchezza dello scambio, la possibilità della comprensione e la bellezza che può nascere dall’unione di mondi lontani. L’evento si svolgerà nel suggestivo Giardino delle Meraviglie oppure, in caso di maltempo, nella Sala Grande. Ingresso libero fino a esaurimento posti.

 Eleganza e tradizione: la passerella di KeChic celebra l’incontro tra Africa e Italia

Torna, a grande richiesta, l’attesa sfilata firmata KeChic, la sartoria sociale italo-senegalese che fonde l’eleganza africana con la maestria artigianale italiana. Fondata nel 2020 dal sarto senegalese Cheikh Diattara insieme alla comunicatrice italiana Valeria Zanoni, KeChic crea capi esclusivi che intrecciano storie, sogni e culture, costruendo un ponte creativo tra Dakar e Milano. In questa edizione, le modelle sfileranno con abiti che intrecciano tradizione tessile, ricerca stilistica e visione contemporanea. Un’occasione per assistere a una celebrazione di moda, cultura e integrazione, dove i capi parlano di dialogo tra continenti. L’evento si svolgerà nel suggestivo Giardino delle Meraviglie oppure, in caso di maltempo, nella Sala Grande. Ingresso libero fino a esaurimento posti.

Ristorante e bar aperti (cucina africana, birre, cocktail). Consigliata la prenotazione: inviare un messaggio Whatsapp al numero 349.6432404. Nel Giardino delle Meraviglie, in Cortile e in Veranda.

Animazione, storie e canti per bambini e ragazzi dai 5 ai 12 anni a cura di Adokou Zambé

Un tappeto, qualche cuscino, una voce che canta — e l’Africa prende vita. “Gbéawo” (che in lingua Ewé significa “la voce”) è un momento intimo e suggestivo per bambini e ragazzi dai 5 ai 12 anni, in cui parole e canti aprono porte su mondi lontani. Tra animali parlanti, anziani saggi, giovani eroi e spiriti della natura, Adokou Zambé, artista togolese, guiderà piccoli e grandi in un viaggio tra alcune delle fiabe più belle della tradizione africana: storie che incantano, fanno sorridere e lasciano tracce profonde. Posti limitati, prenotazione obbligatoria tramite l’apposito modulo di adesione. Nel Giardino delle Meraviglie o, in caso di maltempo, in Sala Bianca.

Visita guidata al percorso immersivo di un quartiere mozambicano

Immaginate di camminare in un quartiere popolare di Beira, in Mozambico: case addossate, vicoli acciottolati, bancarelle di frutta, verdura e pesce fresco. Bambini inseguono un pallone, venditori chiamano i clienti, odori di spezie, mare e panni lavati si mescolano ai suoni della strada. Porte aperte rivelano scorci di vita quotidiana: una donna stende i panni, un uomo ripara una bicicletta, anziani osservano il mondo che passa. Tra fragilità e resistenza, persone e gesti compongono un mosaico di energia vitale. Tutto questo si può vivere senza lasciare Milano: nella mostra immersiva Labirinto Macuti, Paolo Ghisu trasforma immagini e suoni in un’esperienza che rende il visitatore parte della comunità, raccontando vite autentiche da lontano. Prenotazione obbligatoria fino a esaurimento posti tramite il modulo online. Ingresso gratuito. In Sala Bianca.

Visita guidata all’esposizione Afrodysiac a cura del fotografo Michael Yohanes

Un viaggio visivo, condotto assieme al curatore della mostra, che mette al centro le persone afrodiscendenti e chi, in Italia, si riconosce in questa identità. Le immagini sfidano stereotipi e semplificazioni, proponendo una rappresentazione intensa, plurale e profondamente umana delle identità nere. Un invito a cambiare sguardo, riconoscere nuove prospettive e immaginare insieme un futuro più consapevole e inclusivo.Prenotazione obbligatoria fino a esaurimento posti tramite il modulo online di adesione online. In Sala Mostre.

Un viaggio nel groove del jazz-funk, in sintonia con i ritmi e le contaminazioni black

Il Real Blues Trio propone un viaggio musicale nelle contaminazioni del Jazz-Funk contemporaneo. Con una formazione solida che vede Marco Ilari alla chitarra, Luca Sorichetti al basso e Angelo Pisani alla batteria, il gruppo reinterpreta il linguaggio del funk moderno ispirandosi all’eclettismo di John Scofield e alla precisione ritmica di Mark Lettieri. Una performance caratterizzata da un groove instancabile, che unisce tecnica, interplay e un sound d’impatto. Ingresso: 10 € (pagamento all’entrata). In sala cinema.

Un collettivo di sette musicisti porta a Milano i ritmi travolgenti dell’Africa centrale

Afrisonica porta sul palco i ritmi ancestrali della foresta equatoriale, unendo strumenti tradizionali con arrangiamenti moderni per raccontare storie ancestrali, miti e rituali dell’Africa centrale. I brani non sono solo da ascoltare: percussioni, balafon, sanza e mwet invitano il pubblico a percepire con il cuore il legame sacro tra uomo e ambiente, immergendosi in ritmi sacri ed iniziatici che risuonano della memoria culturale dei popoli che abitano le selve africane. Una serata dove musica e natura si fondono in una vera esperienza sensoriale. Prenotazione consigliata fino a esaurimento posti tramite il modulo online di adesione online Ingresso: 10 € (pagamento all’entrata). In Sala Grande.