Il Parlamento egiziano ha avviato l’esame di una nuova normativa per regolare l’accesso dei minori alle piattaforme di social media, con l’obiettivo di contrastare quello che i legislatori hanno definito un “caos digitale”. Secondo quanto riportato da un comunicato della Camera dei Rappresentanti ripreso ieri dalle agenzie Ap e Ahram Online, l’iniziativa segue l’esortazione del presidente Abdel Fattah al-Sisi, che ha chiesto di studiare modelli internazionali come quelli di Australia, Regno Unito e Francia per proteggere i giovani dai rischi legati alla rete finché non avranno raggiunto un’età adeguata per gestirli responsabilmente.
Attualmente, circa il 50 per cento dei cittadini egiziani sotto i 18 anni utilizza i social media, esponendosi a potenziali abusi, bullismo informatico e contenuti dannosi. Nonostante la volontà politica, la deputata Amira El-Adly ha segnalato in un’intervista pubblicata oggi su Ahram, il principale quotidiano egiziano, che la mancanza di dati ufficiali affidabili sull’uso di internet da parte dei minori e sui rischi associati sta rallentando la stesura tecnica del testo. La parlamentare ha spiegato che la commissione Cultura e Media ha riscontrato lacune statistiche significative in oltre la metà delle istituzioni governative coinvolte, rendendo difficile definire l’entità esatta del fenomeno che coinvolge bambini anche di uno o due anni.
Al momento, ha precisato El-Adly, il progetto si trova in una fase di dialogo sociale allargato per raccogliere pareri da esperti e istituzioni nazionali. L’obiettivo dichiarato non è l’esclusione tecnologica, ma la tutela della salute mentale e della sovranità digitale attraverso la creazione di infrastrutture e regole certe. L’Egitto guarda con particolare interesse al recente divieto imposto dall’Australia per i minori di 16 anni e alla legge approvata dall’Assemblea nazionale francese per il blocco sotto i 15 anni, cercando di adattare tali esperienze al contesto nazionale nel quadro della protezione dei minori da comportamenti e pensieri ritenuti pericolosi.


