Le autorità del Burkina Faso hanno rilasciato nei giorni scorsi diverse persone, tra cui giornalisti, esponenti politici e loro parenti, che erano stati arrestati negli ultimi mesi. Molte di queste persone erano scomparse nel nulla e questo alimentava nelle loro famiglie il terrore sulla loro sorte: come riferisce Rfi ad esempio, Benoit Bassolé è stato rilasciato dopo quasi undici mesi di carcere, durante i quali non ha mai potuto comunicare con la famiglia. Nipote dell’ex ministro degli Esteri Djibril Bassolé, era tra i figli e i parenti del ministro arrestati a settembre da uomini in borghese senza alcuna motivazione ufficiale. Tuttavia Yasmine Bassolé, la figlia del ministro, suo cugino Nicodème Bassolé e il suo collaboratore Omar Zalla sono ancora detenuti in isolamento.
Anche Kalifara Séré (foto di apertura) è stato rilasciato, dopo 13 mesi di prigione: il famoso commentatore televisivo di Bf1 era finito in carcere per avere rilasciato dichiarazioni critiche sul capitano Ibrahim Traoré, leader della giunta militare. Non più giovanissimo, è stato immediatamente ricoverato dopo essere uscito dal carcere. È stato rilasciato anche James Yazid Dembélé, conduttore radiofonico scomparso a Bobo-Dioulasso nel gennaio 2025, rapito in strada da uomini armati e incappucciato.
Questi sono soltanto alcuni dei personaggi che sono stati liberati. Ce ne sono altre decine, uomini e donne arrestati senza una giustificazione e incarcerati per mesi senza motivo.


