Roma | Il leone e la montagna

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il leone e la montagna

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Al Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco la mostra IL LEONE E LA MONTAGNA. Scavi italiani in Sudan Esposti per la prima volta i reperti provenienti da uno dei più importanti siti archeologici del Sudan che testimoniano la fioritura della città regale di Napata intorno al I sec. d.C.

‘Il leone e la montagna’, la mostra in corso al Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco di Roma, è ancora visitabile fino al 19 gennaio. Si tratta di un’esposizione a cura di Emanuele M. Ciampini sulla Missione Archeologica Italiana in Sudan – attiva da quasi cinquanta anni nel sito del Jebel Barkal, patrimonio mondiale Unesco – promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. Sono esposti reperti che hanno lasciato il Sudan per la prima volta e che provengono dallo scavo dell’antica città di Napata, uno dei più importanti siti archeologici dell’intero paese. Gli oggetti accompagnano il visitatore alla scoperta di un mondo ancora poco noto e di una cultura che fa da ponte tra Africa, Egitto e Mediterraneo.

L’evento espositivo, realizzato in collaborazione tra le due sedi universitarie “Ca’ Foscari” di Venezia e “Sapienza” di Roma, si avvale di una scelta di materiali che, pur nella loro fragilità e frammentarietà, sono ancora in grado di fornire – grazie anche a un corredo di testi, immagini e ricostruzioni grafiche prodotto dagli archeologi della Missione – un quadro quanto più esauriente e aggiornato possibile dell’area cerimoniale di epoca meroitica, fiorita nell’antica Napata intorno al I sec. d.C.

Il sito fu frequentato dagli Egizi dalla seconda metà del II millennio a.C. e conosce una lunga storia, legata al prestigio dei suoi edifici sacri e al connesso settore palaziale, che testimonia del valore di Napata come città regale, dove i sovrani del regno di Kush – antico nome che per gli Egizi identifica la terra di Nubia come entità politica – sono incoronati e confermati nel loro potere. L’ultimo di questi settori regali, datato al regno del sovrano meroitico Natakamani (I sec. d.C.) costituisce l’area di scavo della Missione Italiana. Negli anni, l’indagine ha saputo delineare le caratteristiche di un vasto spazio dominato da un grande palazzo regale e da varie strutture satelliti. Nel loro insieme, questi edifici rappresentano l’interpretazione meroitica del concetto di città regale di matrice ellenistica.

La mostra occupa due piani del Museo Barracco, che già possiede una ricca collezione di antichità del Vicino Oriente. Qui sono esposti una serie di materiali conservati nel magazzino messo a disposizione della Missione dalla National Corporation for Antiquities and Museums della Repubblica del Sudan, autorità preposta alla salvaguardia e alla cura delle antichità. L’evento espositivo è anche occasione per ribadire una sinergia tra l’Università “Sapienza” di Roma, nel cui museo si conservano alcuni materiali dal cantiere diretto dal fondatore della missione, prof. Sergio Donadoni, e l’Università “Ca’ Foscari” di Venezia, che ha attualmente la responsabilità della direzione. Ciò che emerge non è solo una ricostruzione della città regale voluta dal sovrano meroitico, ma anche l’evoluzione e la maturazione nell’elaborazione dei dati di scavo; grazie a questo è ora possibile offrire al visitatore della mostra un quadro forse incompleto, ma certamente più vicino possibile a  quella che deve essere stata un’importante realtà fiorita in un ricco e forte stato dell’Africa Antica.

Accanto ai reperti originali, sono presentati calchi di materiali, alcuni dei quali di particolare importanza perché riproducono oggetti fragili andati perduti a causa di una violenta inondazione. Tra i metodi di presentazione al pubblico, alcune ricostruzioni in 3D consentiranno di avere una resa grafica particolarmente accurata di strutture architettoniche e di oggetti di maggior rilievo. La Missione Archeologica è supportata regolarmente dal Ministero degli Affari Esteri, Divisione VI, e dal Fondo Scavi dell’Università “Ca’ Foscari” di Venezia. Nel quinquennio 2014-2018 la Missione ha anche goduto del supporto del Qatar-Sudan Archaeological Project.

Promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali

Con il patrocinio di Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale

Con la collaborazione di Università Ca’ Foscari Venezia; Sapienza Università di Roma; Museo del Vicino Oriente Egitto e Mediterraneo; National Corporation for Antiquities and Museums della Repubblica del Sudan

Sponsor mostra Qatar Museums

A cura di Emanuele M. Ciampini

Di più

Quando

Ottobre 4 (Venerdì) 12:00 - Gennaio 19 (Domenica) 23:00(GMT+00:00)

Dove

Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco, Roma

Corso Vittorio Emanuele 166/A, Roma