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Pubblicato il 13 Apr 2017 in In evidenza

Vuoi scacciare il diavolo? Bevi birra!

Vuoi scacciare il diavolo? Bevi birra!

Un tempo si facevano sacrifici umani. Poi di animali. Poi i sacrifici sono diventati simbolici. In Congo però si è andati oltre. Per scacciare il demonio bevono birra. Fiumi di birra. A Pointe Noire, i pastori di una Chiesa pentecostale chiamata Louzolo Amour predicano che il diavolo può essere allontanato solo bevendo birra.

Tutto è iniziato negli anni Ottanta quando nella Repubblica del Congo, come nel resto del continente, iniziano a diffondersi le sette di matrice protestante. A Pointe Noire, la capitale economica del Congo e seconda città del Paese, dopo Brazzaville, Emile Loufoua Cetikouabo si proclama Dio e sostiene di essere invisibile ai seguaci. Così nomina Charles Mikoungui Loundou, un suo amico, leader della sua Chiesa. Quest’ultimo inizia a predicare tra la gente. Come tutti i pastori delle Chiese pentecostali nelle sue parole mescola speranza e punizioni divine, spiritualità e messaggi messianici. Ma Loundou vuole distinguersi. Nella sua personalissima interpretazione teologica delle Sacre scritture inserisce un elemento nuovo: la birra.

Secondo lui, la bevanda bionda (molto amata e consumata in Africa) può essere usata per pulire l’anima dagli spiriti maligni. I fedeli chiamano questa miscela di birra e di fede, «biéramicine».

I servizi liturgici sono lunghissimi, a volte durano nove ore. In essi si celebrano riti dedicati alla guarigione delle anime e dei corpi. Riti che mescolano lodi al Signore con colossali bevute di birra.

I fedeli, quasi cinquemila, provengono da tutti i ceti sociali e nella Chiesa cercano una soluzione immediata ai loro mali. «Sono arrivato qui malato – ha detto un fedele al sito www.africanews.com -, fratello Mikoungui mi ha dato una bottiglia di birra, ho bevuto un primo sorso e un secondo, al terzo, sono andato in trance, poi mi sono sentito meglio. Credo che la birra possa guarire, se si beve con fede».

La popolarità della Chiesa nella società congolese è in forte crescita e le autorità non riescono a controllarne l’espansione. Non sappiamo se la birra porterà la salvezza. Ma siamo certi che ha moltiplicato i fedeli. E anche l’allegria.