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Seminari

 

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Milano – Sabato 8 / Domenica 9 Aprile 2017

 

POSTI DISPONIBILI COMPLETATI

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In breve
Presentazione
Docenti
Informazioni pratiche
Modalità d’iscrizione
Modalità di pagamento

IL PROGRAMMA COMPLETO IN PDF MODULO DI ISCRIZIONE ONLINE

In breve

Fotografia e antropologia in Africa. Non vi stiamo proponendo un classico workshop. Ma vogliamo coinvolgervi in un’esperienza nuova, alla scoperta di mondi e culture diverse, pensato per farvi entrare nell’Africa più autentica e sorprendente.

“Fotografare l’immateriale” è il primo seminario fotografico-antropologico, completamente dedicato all’Africa. A cura di due tra i principali collaboratori della rivista Africa: Alberto Salza, uno dei maggiori esperti internazionali d’Africa, antropologo, scrittore e divulgatore scientifico che, insieme a Bruno Zanzottera, fotografo specializzato in reportage africani, condividerà con i partecipanti al corso le loro esperienze professionali.

Il seminario è adatto a tutti: appassionati di fotografia e di antropologia, viaggiatori, giornalisti, cooperanti, ricercatori, missionari, volontari, imprenditori, chiunque sia interessato a indagare sul mondo africano.

Presentazione

L’Africa ha dato al mondo moderno l’arte astratta, il ritmo esplicito e i gesti della danza. Si tratta di beni immateriali, a mezza via tra materia e spirito. Capita così che il viaggio in Africa sia come un movimento tra l’elemento che i fisici chiamano la materia oscura, l’invisibile insieme di particelle che riempie la maggior parte dell’Universo. Non sappiamo come vederla, questa materia oscura, ma senza di essa il mondo come lo conosciamo non potrebbe esistere. I suoi segni, però, appaiono.

Nel Continente Nero ci si muove tra le presenze-assenze degli antenati (visibili nelle sculture e nelle pratiche di vita), nella materia ricca della miseria, della carestia, della catastrofe. L’Africa degli uomini e della cultura, al contrario di quella dei paesaggi, emana luce nera: come si riesce a puntare l’obiettivo, regolare fuoco ed esposizione, scattare, e poi finire per scrivere con la luce – in bella “foto grafia” – un ritratto di uomini, gesti, suoni, abitazioni, costumi, oggetti e pensieri alieni?

Il reportage geografico è un’arte trasversale che richiede forte capacità di adattamento personale oltre che professionale: fanno le cose in modo diverso, laggiù. L’Africa ha un quotidiano straordinario e ancestrale: siamo tutti africani, migrati in Europa 60 000 anni fa. Ecco perché scegliere l’Africa. Rappresenta la sfida ultima per scoprire i nostri antenati. Con un clic.

Cosa serve per la realizzazione di buon reportage fotografico in Africa? Nel cimentarsi in ogni tipo di reportage, dal geografico all’antropologico, dal sociale al naturalistico, è fondamentale saper gestire i rapporti con ambienti e persone lontane dal nostro modo di vivere e pensare.

Perché, se è vero che deriviamo tutti da un gruppo di primati evolutisi proprio in Africa, migliaia di anni di cammino del genere umano hanno sviluppato differenze culturali molto accentuate, con cui confrontarsi.

Allo stesso tempo, bisogna sapersi muovere in una geografia spesso sconosciuta, se non ostile, sicuramente difficile da gestire per modi e tempi. Non siamo più ai tempi delle spedizioni ottocentesche, ma viaggiare in molte zone d’Africa rappresenta ancora una vera e propria avventura. È necessario studiare ma, allo stesso tempo, guardare le cose con occhi nuovi. È importante conoscere quello che cerchiamo, ma è altrettanto necessario lasciarsi stupire dall’inaspettato. In Sudan si dice: “Conosci quello che cerchi, non quello che trovi”.

Questo seminario cercherà di far comprendere come lavorare negli inconsueti ambienti d’Africa; insegnerà a rapportarsi con appropriata etichetta con le genti e la loro cultura, ad usare tecniche di ripresa utili nelle diverse situazioni in cui ci si troverà a operare.

Cercherà anche di aiutare a trasformare i viaggi di ciascuno in esperienze di vita, indispensabili alla realizzazione di ogni buon reportage di viaggio. Ma insegnerà anche che le idee e l’originalità di una storia, così come la creatività nella composizione di un’immagine, stanno già dentro di voi.


Docenti

Alberto Salza, antropologo, scrittore e divulgatore scientifico

Alberto_SalzaSi autodefinisce “analista del terreno umano”. Scrive per la rivista Africa. Dal 1968 analizza e studia le popolazioni dell’Africa, prima con ricerche antropologiche e in seguito come consulente in progetti di sviluppo. È vissuto a lungo tra i Boscimani del Kalahari e tra le popolazioni del Lago Turkana. Al momento opera nella Regione Somala d’Etiopia con un programma di One-Health tra i pastori nomadi. Collabora con il Museo di Antropologia ed Etnografia dell’Università di Torino e con i National Museums del Kenya. Suoi libri recenti (editi da Sperling & Kupfer): Niente. Come si vive quando manca tutto – Antropologia della povertà estrema (2009); Bambini perduti (2010); Eliminazioni di massa. Tattiche di controgenocidio (2012; con Elena Bissaca). Con Hoepli, nel 2016 ha pubblicato Prepping. Come prepararsi alle catastrofi metropolitane (coautore, Enzo Maolucci).

Bruno Zanzottera, fotografo, videoreporter, giornalista

BZanzotteraNel 1979, compie il suo primo viaggio africano a bordo di una vetusta Peugeot 404 che lo porterà, attraverso il Sahara, sulle sponde dell’Oceano Atlantico. Inizia così la sua avventura di reporter impegnato a raccontare storie di gente da tutto il mondo. Fotografo professionista da oltre 25 anni. E’ specializzato in reportage sociali, culturali, etnografici e geografici. L’Africa è il suo più importante luogo d’azione, dove ha realizzato molti dei suoi lavori. È tra i principali collaboratori della rivista Africa. Nel corso della sua carriera ha pubblicato innumerevoli reportage sulle principali riviste di tutto il mondo. Tra queste: National Geographic Magazine, GEO, Airone, Le Figaro, Internazionale, D-La Repubblica, Sette, Corriere della Sera, Panorama, Focus, Oggi, Rolling Stone, Elle, Spiegel, Sunday Times. Ha realizzato il progetto “Genti di Terre Estreme”: 10 anni di viaggi intorno al mondo per incontrare e fotografare popoli che vivono in condizioni geograficamente difficili. Nel 2012 ha realizzato con il foto-giornalista Davide Scagliola i progetti ‘Il Muro della Vergogna’ e ’35 anni di solitudine’ tra i Saharawi del Sahara Occidentale.


Informazioni pratiche

Quando: Sabato 8 e Domenica 9 Aprile 2017
Orari: Sabato: 9.30-13/14.30-18.00 / Domenica: 9.30-13/14.30-18.00
Dove: il seminario si terrà a Milano. La sede, da definire in base al numero degli iscritti, sarà comunicata agli interessati entro il 15 marzo 2017
A chi è rivolto: il seminario è adatto a tutti: appassionati di fotografia e di antropologia, viaggiatori, giornalisti, cooperanti, ricercatori, missionari, volontari, imprenditori… Chiunque sia interessato a indagare sul mondo africano.
Quota di partecipazione: 180,00 euro – 150,00 euro per gli abbonati della rivista Africa.

Modalità d’iscrizione

La partecipazione è a numero chiuso, per un massimo di 20 iscritti.
Data ultima d’iscrizione: venerdì 31 marzo 2017 – salvo esaurimento dei posti disponibili.

Si accettano le iscrizioni, in base alla data di ricezione, tramite l’invio della scheda di iscrizione compilata in tutte le sue parti o compilando il form online + copia della ricevuta del pagamento della caparra (80,00 euro) spedite:

Si richiede il versamento di una caparra di 80,00 euro al momento dell’iscrizione. Il saldo potrà essere effettuato con bonifico bancario o versamento postale o Paypal entro lunedì 3 aprile 2017, oppure in contanti o con assegno direttamente nella sede del seminario al momento della registrazione.

Il seminario si terrà al raggiungimento di almeno 15 iscrizioni. In caso di annullamento, le somme versate saranno interamente rimborsate agli iscritti. In caso di rinuncia dell’interessato, la caparra non sarà restituita.


Modalità di pagamento

Online




Bonifico bancario

IBAN: IT 73 H 08899 53642 000000172789
Cassa Rurale di Treviglio e Gera d’Adda
Conto intestato a “Amici dei Padri Bianchi – Onlus”
Causale: “Seminario Forografare l’immateriale”

Specificare Nome e Cognome del partecipante.

Conto Corrente Postale

CCP 9754036
Intestato a: Associazione “Amici dei Padri Bianchi – Onlus”
Causale: “Seminario Forografare l’immateriale”

Specificare Nome e Cognome del partecipante.

Segreteria organizzativa

Rivista Africa – cell. 334.2440655 – info@africarivista.it