Nigeria – Don Pallù è stato liberato

di Enrico Casale
don pallù

Il sacerdote italiano rapito in Nigeria, don Maurizio Pallù, stato liberato. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri Angelino Alfano a Radio Capital. Era stato sequestrato giovedì in Nigeria da un gruppo di miliziani armati. Il mezzo con cui stava effettuando il trasferimento era stato bloccato da un gruppo armato e Pallù portato via dai miliziani. Nelle scorse settimane, sempre in Nigeria, un sacerdote locale era stato rapinato e ucciso. Un episodio, questo, più legato alla criminalità che al terrorismo di Boko Haram. Il sacerdote italiano si trova in Nigeria da tre anni e appartiene alla comunità dei Neocatecumenali.

Da anni in Nigeria opera il gruppo terrorista di stampo islamista, Boko Haram, autore di azioni clamorose come il sequestro nel 2014 di 276 studentesse. Secondo le autorità americane il gruppo avrebbe legami con l’Isis e a confermarlo c’è anche una dichiarazione di sottomissione al “Califfato” arrivata da Boko Haram nel 2015.

Pallù, 63 anni, e’ originario di Firenze dove ha iniziato il Cammino Neocatecumenale. La sua esperienza da missionario è iniziata come laico oltre trent’anni fa. Per 11 anni il sacerdote ha girato alcuni Paesi in varie parti del mondo. La decisione di entrare in seminario è arrivata nel 1988 presso la Redemptoris Mater di Roma. Proprio nella Capitale ha avuto due esperienze da cappellano per poi trasferirsi in Olanda ed in particolare nella diocesi della città di Haarlem.

In Nigeria si è trasferito qualche tempo dopo e ha iniziato a lavorare nell’arcidiocesi di Abuja. Domenica scorsa don Maurizio aveva già rassicurato i suoi cari, telefonando e dicendo loro che stava bene. E aveva annunciato anche la sua liberazione da lì a pochi giorni. Era stata Laura, la mamma 92enne del religioso, a riferirlo durante una veglia di preghiera nella parrocchia di Santa Lucia La Sala a nord di Firenze.
(18/10/2017 Fonte: Rai News)

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