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Musica

a cura di Claudio Agostoni

  • Kalela – Take Me Apart È l’attesissimo primo album della cantante R&B etiope-americana: un disco coraggioso che la innalza al ruolo di popstar alternativa, di artista in grado di veicolare messaggi importanti. Nei suoi 34 anni ha versato più di una lacrima e ha assaggiato l’amarezza della perdita, dell’umiliazione e dell’abbandono. Per questo lavoro ha scandagliato a fondo il bagaglio delle ...
  • Zaire 74 – The African Artists Autunno del 1974, Kinshasa ex Léopoldville, Zaire ex Congo belga: il match di boxe del millennio. Lo sfidante Muhammad Ali combatte per il titolo mondiale dei massimi contro il detentore George Foreman. Entrambi sono neri, ma per molti Ali è il figlio dell’Africa, Foreman, lo zio Tom. Per l’occasione viene organizzata una sorta di Woodstock nera. ...
  • Amadou & Mariam – La confusion Sonorità tradizionali maliane, chitarre rock, violini mediorientali e drum’n’bass: una collana con dodici perle musicali da cui, se le radio italiane non fossero così miopi, ci si potrebbero estrarre almeno un paio di singoli. La title track è dotata di ritmica e soluzione armoniche ruffiane al punto giusto. E Bofou Safou (“fannullone” in lingua bambara): un ...
  • Selmor Mtukudzi – I am a woman È una delle attuali star della Gallo, la più grande e antica etichetta discografica indipendente africana, attiva a Johannesburg dal lontano 1926. Chi non la conosce qui trova grandi hit come Ndinaye Wangu, Remember Girls e Sorry Babe, quest’ultima eseguita con Buffalo Souljah. Originaria dello Zimbabwe, la Mtukudzi, figlia del leggendario cantante e chitarrista Oliver Mtukudzi ...
  • Trio Da Kali & Kronos Quartet – Ladilikan Trio Da Kali è un gruppo di musicisti che si rifanno alla cultura mandé, tipica del sud del Mali. È composto da voce, balafon e ngoni. La splendida voce di Hawa Kassé Mady Diabaté, figlia del leggendario Kassé Mady Diabaté, è accompagnata dal balafon di Lassana Diabaté, e dal giovanissimo Mamadou Kouyaté, anch’egli figlio d’arte, ...
  • Music of Morocco: from the Library of Congress AA.VV. – Recorded by Paul Bowles, 1959 Nel titolo c’è già tutto. Il mainstream è lontano, siamo nella storia. Nel 1947 (circa) lo scrittore e compositore statunitense Paul Bowles si trasferì con la moglie Jane in Marocco per scrivere Il tè nel deserto, prendendo come riferimento emotivo il suo viaggio nel Sahara algerino. Decise di compiere ...
  • Songhoy Blues – Résistance È uscito il secondo album della band maliana che, all’esordio di due anni fa, si era presentata come autrice del manifesto del miglior “African-rock crossover” in circolazione. Se Music in Exile si segnalava per la produzione di Nick Zinner degli Yeah Yeah Yeahs, il nuovo lavoro in studio si segnala per la presenza di Neil ...
  • Ifriqiyya Electrique – Rûwâhîne Ifriqiyya Électrique non è il nome di una band ma la denominazione di una sorta di cerimonia adorcista (che mira a favorire l’interazione con entità positive) post-industriale in cui s’incrociano le chitarre e le contaminazioni elettroniche dei Putan Club (un progetto targato François Cambuzat, una delle figure più influenti della scena punk indipendente degli ultimi ...
  • Tamikrest – Kidal Musica profondamente legata alla cultura, alla geografia, alla storia travagliata del popolo tuareg. Non a caso s’intitola Kidal, località del Nord del Mali, in pieno deserto sahariano. È una città importante per la cultura tuareg e al centro di lotte e conflitti fra il movimento indipendentista di liberazione, gruppi islamici legati ad al-Qaeda e le ...
  • Orchestra Baobab – Tribute to Ndiouga Dieng La band culto dell’Africa occidentale, attiva dal 1970, celebra con questo lavoro Ndiouga Dieng, il cantante che aveva militato nell’Orchestra fino alla sua morte, avvenuta l’anno scorso (aveva sostituito il mitico Laye Mboup, a sua volta morto in un incidente stradale nel 1974). La band si presenta con delle novità: per la prima volta entra un ...
  • Elida Almeida – Djunta Kudjer Un EP con sei brani, che arriva dopo il successo dell’album d’esordio, Ora Doci Ora Margos (Tempo dolce, tempo amaro) del 2015. Il titolo di questo lavoro, che può essere letteralmente tradotto con “Mettiamo insieme i nostri cucchiai”, in realtà è un’espressione che in creolo capoverdiano significa: “Mettiamo insieme amicizia, solidarietà e anche amore”. Ritmi tipici ...
  • Les Amazones d’Afrique – République Amazone Collettivo, tutto al femminile, che annovera il pantheon della musica femminile africana moderna: Angélique Kidjo, Kandia Kouyaté, Mamani Keïta, Mariam Doumbia (Manmdou & Mariam), Mariam Koné, Mouneissa Tandina, Nneka, Pamela Badjogo e Rokia Koné. Il collettivo, alle prese con un funk-blues con chitarre distorte e i ritmi tipici del continente africano, sembra alla ricerca dell’afrobeat 2.0. ...
  • Classica Orchestra Afrobeat- Polyphonie Dopo la rilettura di Fela Kuti e l’opera epica Regard sur le Passé, la COA si dedica alla contemplazione catartica delle voci della natura. Un concept-album costituito esclusivamente di composizioni originali, nate dal silenzio mobile di un lago o dal respiro degli alberi, frutto di un estensivo lavoro di gruppo. Con il suo organico misto di ...
  • Ahmed Malek & Flako – The Electronic Tapes Nei primi anni Ottanta, Ahmed Malek, celebre compositore di colonne sonore cinematografiche (da molti considerato l’Ennio Morricone algerino), aveva cinquant’anni. È in quella fase della sua vita che scopre i sintetizzatori e la musica elettronica, iniziando a cimentarsi con questo suono. Non ci sono incisioni ufficiali di quel periodo e allora Flako, un dj fan di ...
  • Amine & Hamza – Fertile Paradoxes I fratelli tunisini Amine e Hamza M’raihi suonano rispettivamente l’oud e il kanoun, due antichi strumenti a corda considerati fondamentali nella musica araba: il primo è “il sultano degli strumenti”, il secondo ha un ruolo di primo piano nella didattica musicale. Dotati di una tecnica straordinaria, Amine & Hamza (che attualmente vivono in Svizzera) propongono un ...