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Musica

a cura di Claudio Agostoni

  • Tamikrest – Kidal Musica profondamente legata alla cultura, alla geografia, alla storia travagliata del popolo tuareg. Non a caso s’intitola Kidal, località del Nord del Mali, in pieno deserto sahariano. È una città importante per la cultura tuareg e al centro di lotte e conflitti fra il movimento indipendentista di liberazione, gruppi islamici legati ad al-Qaeda e le ...
  • Orchestra Baobab – Tribute to Ndiouga Dieng La band culto dell’Africa occidentale, attiva dal 1970, celebra con questo lavoro Ndiouga Dieng, il cantante che aveva militato nell’Orchestra fino alla sua morte, avvenuta l’anno scorso (aveva sostituito il mitico Laye Mboup, a sua volta morto in un incidente stradale nel 1974). La band si presenta con delle novità: per la prima volta entra un ...
  • Elida Almeida – Djunta Kudjer Un EP con sei brani, che arriva dopo il successo dell’album d’esordio, Ora Doci Ora Margos (Tempo dolce, tempo amaro) del 2015. Il titolo di questo lavoro, che può essere letteralmente tradotto con “Mettiamo insieme i nostri cucchiai”, in realtà è un’espressione che in creolo capoverdiano significa: “Mettiamo insieme amicizia, solidarietà e anche amore”. Ritmi tipici ...
  • Les Amazones d’Afrique – République Amazone Collettivo, tutto al femminile, che annovera il pantheon della musica femminile africana moderna: Angélique Kidjo, Kandia Kouyaté, Mamani Keïta, Mariam Doumbia (Manmdou & Mariam), Mariam Koné, Mouneissa Tandina, Nneka, Pamela Badjogo e Rokia Koné. Il collettivo, alle prese con un funk-blues con chitarre distorte e i ritmi tipici del continente africano, sembra alla ricerca dell’afrobeat 2.0. ...
  • Classica Orchestra Afrobeat- Polyphonie Dopo la rilettura di Fela Kuti e l’opera epica Regard sur le Passé, la COA si dedica alla contemplazione catartica delle voci della natura. Un concept-album costituito esclusivamente di composizioni originali, nate dal silenzio mobile di un lago o dal respiro degli alberi, frutto di un estensivo lavoro di gruppo. Con il suo organico misto di ...
  • Ahmed Malek & Flako – The Electronic Tapes Nei primi anni Ottanta, Ahmed Malek, celebre compositore di colonne sonore cinematografiche (da molti considerato l’Ennio Morricone algerino), aveva cinquant’anni. È in quella fase della sua vita che scopre i sintetizzatori e la musica elettronica, iniziando a cimentarsi con questo suono. Non ci sono incisioni ufficiali di quel periodo e allora Flako, un dj fan di ...
  • Amine & Hamza – Fertile Paradoxes I fratelli tunisini Amine e Hamza M’raihi suonano rispettivamente l’oud e il kanoun, due antichi strumenti a corda considerati fondamentali nella musica araba: il primo è “il sultano degli strumenti”, il secondo ha un ruolo di primo piano nella didattica musicale. Dotati di una tecnica straordinaria, Amine & Hamza (che attualmente vivono in Svizzera) propongono un ...
  • Beautiful Nubia – Iwa Iwa (letteralmente significa “buon carattere”) è un termine che esprime un concetto centrale nella visione del mondo yoruba, una sorta di codice morale che viene esplicitato in 21 canzoni. Che in tutto il mondo (e in Africa in particolare) quello della pirateria discografica sia una grave piaga, è risaputo. Beautiful Nubia ha deciso di affrontare il ...
  • Urgent Jumping, autori vari Trent’anni di esperienza con la musica africana hanno consentito al dj John Armstrong di curare la selezione e le note di questo doppio album. 27 brani provenienti dallo sterminato patrimonio musicale dell’Africa orientale, registrati nella decade 1972-82. Alcuni di questi brani sono rari, quasi impossibili da trovare altrove, anche se in quegli anni erano canzoni molto ...
  • Rokia Traoré e “Aware Migrants” “Aware Migrants” è una campagna che vuole informare i migranti sui rischi del viaggio e metterli nelle condizioni di prendere una decisione libera e consapevole. Il progetto, ideato dall’Organizzazione internazionale per le migrazioni, ha coinvolto la musicista maliana Rokia Traoré, che per l’occasione ha composto un brano, Be aware brother, be aware sister, da cui è ...
  • Baloji – 64 bits & Malachite Nuovo EP per Baloji (un nome che in lingua swahili significa “stregone”), un musicista di origini congolesi che vive in Belgio. Una definizione forse troppo riduttiva, per un vero vulcano creativo a tutto tondo: attore, stilista, beatmaker e molto altro. Le radici africane si integrano perfettamente con il rap e la musica elettronica che nel ...
  • Bonga – Recados de Fora   Nato in Angola come José Adelino Barceló de Carvalho, Bonga è stato un grande critico del colonialismo portoghese e le sue canzoni hanno fatto da colonna sonora alla lotta contro il colonialismo. Oggi 74enne, da trent’anni trasferitosi quasi in pianta stabile in Europa, in questo nuovo lavoro si crogiola in quel sentimento che si identifica in ...
  • Vaudou Game – Kidayù Peter Solo, cantante e compositore togolese, è una sorta di fratellino afro di James Brown. Nato a Aného-Glidji, luogo d’origine della tribù guin e importante centro della cultura vodù, con la sua nuova band, i Vaudou Game, sostiene e diffonde questa eredità spirituale e musicale. Da anni esplora e codifica le scale musicali che si trovano ...
  • Phino – Fada Fada (Ghetto Gospel) Il trentenne Azubuike Chibuzo Nelson, da tutti conosciuto con il nick name Phyno (traduzione: fenomenale), fa due lavori: il produttore discografico (ha firmato canzoni di Timaya, Flavour, Ruggedman, Bracket, J Martins e Mr Raw) e il rapper. Di prassi rappa rigidamente in lingua Igbo, abitudine comune a tutti i musicisti che praticano l’hip hop nella Nigeria ...
  • MUSA – Mr. Serious Uscito da poche settimane, questo cd ha definitivamente incoronato il giovane musicista come incontrastato idolo dell’Afro pop-soul sudafricano. E’ il suo secondo lavoro (il primo, uscito nel gennaio dello scorso anno, si chiamava “The dream”), ma gli ingredienti non cambiano. Ballate soffici e melodiche, spesso sin troppo melense, che strizzando l’occhio al pop del nord del mondo ...