Libri

a cura di Pier Maria Mazzola – piero@africarivista.it

  • Tre gradini e un albero di limoni, di Federico Pasqualini Per essere un diario di viaggio, lo è. E ben scritto, ricco di incontri, di considerazioni, di spunti, di sorprese. Cento giorni da Cape L’Agulhas, il punto più meridionale del continente africano, all’Equatore in Uganda. Ma certo non per la via più breve: passando per la Namibia come per il Mozambico e il Kenya – ...
  • La strada, di Wole Soyinka L’Ashe (proprio l’Axê degli afrobrasiliani del Candomblé) è la Parola, soffio vitale, con la sua forza creatrice, o anche distruttrice. In questa pièce del Nobel nigeriano per la Letteratura, uscita nel 1965 e ora riedita in italiano, la Parola è in dialogo con un altro simbolo forte: «La strada, nel dramma e nella realtà – ...
  • Arrivederci, arancione, di Iwaki Kei Anzitutto la scrittura. Che crea un’atmosfera sommessa, un libro “sottovoce”, perfettamente in sintonia con i caratteri delle due protagoniste e degli altri personaggi (… a parte un vicino batterista che prova in casa, che neppure è un vero e proprio personaggio e fa risaltare per contrasto il clima ovattato). Quindi l’ambientazione: una cittadina marittima dello ...
  • La globalizzazione difficile, di Mario Giro Se in Africa il futuro è sinonimo di speranza, in Occidente è un’incognita fonte di apprensioni. Inquietano l’incertezza del lavoro, la spietata economia finanziaria, la globalizzazione che sbriciola i valori tradizionali e annienta le diversità, i fragili equilibri internazionali, la politica incapace di gestire il fenomeno migratorio, la percezione di perenne insicurezza alimentata dal terrorismo ...
  • I copti nell’Egitto di Nasser, di Alessia Melcangi Non mancano i motivi per provare a saperne e capirne di più dei copti. L’Egitto – Paese indiscutibilmente cruciale da tanti punti di vista – compare con una frequenza relativamente alta nelle cronache, e non solo a proposito di Giulio Regeni (ci associamo una volta di più al grido «verità», ancora così inascoltato, lanciato al ...
  • Nel nome dell’umanità, di Riccardo Petrella «Un patto sociale mondiale tra tutti gli abitanti della Terra» (così il sottotitolo) è la nuova tessera del mosaico che il sorridente presidente dell’Istituto europeo di ricerca sulla politica dell’acqua, e anima dell’Università del Bene Comune (… e molte altre cose, nella sua poliedrica “carriera” dalla parte dei cittadini), va componendo in un arco di ...
  • Stagione di anomia, di Wole Soyinka Un villaggio felice, dove «ogni proprietà era tenuta in comune, alla lettera, sino all’ultimo pezzetto di filo nell’abito di ogni cittadino», e che per il suo «anacronismo suscitava la generale divertita condiscendenza nella sensibilità cosmopolita di una società affamata di profitti» – e abbiamo subito in scena i poli di un dramma tra utopia e ...
  • Savana on the road, di Chiara Castellani e Mariapia Bonanate Chiara Castellani è un nome che non dovrebbe necessitare di troppe presentazioni. In breve: è una dottoressa, originaria di Parma, che ha operato per buona parte degli anni Ottanta in Nicaragua e, dagli anni Novanta a oggi, in Africa, quasi sempre nello Zaire/Rd Congo. Nella raccolta di sue lettere Una lampadina per Kimbau aveva già ...
  • Exploding Africa, di Diego Masi L’autore si definisce «imprenditore della comunicazione», oltre ai suoi trascorsi politici e quelli ai vertici di un’importante ong, e si vede. Il suo libro, oltre a essere ricco di grafici e tabelle, è scritto con linguaggio diretto, più colloquiale – al limite dell’allarmistico – che “scientifico”. La sua preoccupazione è quella di uno che in ...
  • Kenya – Dadaab, «La città delle spine» È una città, ma non compare su nessuna carta geografica. Ci abitano migliaia di persone, ma nessuno sa quante e da quanto vivano lì. Le autorità vorrebbero chiuderla, eliminarla, ma sanno che è impossibile. Il campo rifugiati di Dadaab in Kenya è un non-luogo. Un posto che c’è, ma che le nostre coscienze faticano ad ...
  • Amministrare l’esotico, di Gianni Dore È necessario aggiungere subito il sottotitolo: L’etnografia pratica dei funzionari e dei missionari nell’Eritrea coloniale. E subito dopo che il focus è sui Kunama, una popolazione, storicamente marginale, insediata nel bassopiano occidentale (capoluogo, Barentù). L’autore, antropologo, si occupa da vicino di questa popolazione da quasi trent’anni. In questo volume specialistico studia, ricorrendo a un gran ...
  • Il bambino promesso, di Massimo Bavastro I racconti di adozioni non difettano tra i libri. E sono probabilmente le madri a scriverne con più frequenza. Questa volta è un padre, e lo fa, oltre che con grande sincerità, anche con mestiere sicuro. Bavastro è al suo primo “romanzo”, ma ha alle spalle una carriera di scrittura teatrale e televisiva, cosa che ...
  • La Trinità bantu, di Max Lobe Pecore bianche che scalciano ed estromettono dal loro territorio, che è una croce bianca in campo rosso, una pecora nera. La ricordiamo ancora: una campagna politica xenofoba che agitò la Svizzera una decina di anni fa e che ritroviamo tra i leitmotiv di questo romanzo, dal tono prevalentemente umoristico ma tremendamente serio nella sostanza. Mwána ...
  • Altre Afriche, di Andrea De Georgio Adele, Daouda, Adama, Chantal, Rachid. Cinque personaggi per raccontare l’Africa occidentale. O, meglio, per raccontare Altre Afriche. Racconti di paesi sempre più vicini: è questo il titolo completo di un libro che attraverso i cinque personaggi porta in primo piano Paesi come il Senegal, la Costa d’Avorio, il Mali, il Niger, il Burkina Faso, intrecciando le ...
  • I didn’t do it for you, di Michela Wrong Il titolo è in inglese, e andrebbe virgolettato (ma con i titoli non lo si fa) perché è la frase, citata testualmente all’interno del libro, di un militare americano che, dopo essere intervenuto alla fine della Seconda guerra mondiale in Eritrea, si rivolge sprezzante a un’anziana donna che lo ringraziava per la liberazione: «Non l’ho ...