Kenya – I leader religiosi: «Clima troppo teso in attesa delle elezioni»

di Enrico Casale
elezioni in kenya

Siamo convinti che gli attacchi, mascherati come terrorismo o banditismo, siano invece criminalmente orchestrati allo scopo di far sfollare le popolazioni in modo da non farle partecipare alle elezioni generali” denunciano i leader religiosi del Kenya, in una conferenza stampa dedicata al clima che vive il Paese alla vigilia delle elezioni dell’8 agosto.
I recenti attacchi terroristici attribuiti agli Shabaab somali a Lamu (nove morti più altri cinque durante un tentativo della polizia di liberare alcuni ostaggi) e gli assalti banditeschi a Baringo e a Laikipia, hanno alzato la tensione nel Paese. Memori delle violenze che hanno colpito il Kenya nelle contestate elezioni del 2007, i leader religiosi locali chiedono alla Commissione elettorale indipendente (IEBC) la massima trasparenza nella registrazione degli elettori e la rapida pubblicazione dei risultati del voto.
“La prima causa delle divergenze dopo le elezioni generali del 2007 è stato il ritardo nell’annuncio dei risultati dello scrutinio delle presidenziali” ricorda un comunicato dei rappresentanti delle principali confessioni religiose keniane, firmato da parte cattolica da Sua Ecc. Mons. Cornelius Kipng’eno Arap Korir, Vescovo di Eldoret e Presidente della Commissione Episcopale “Giustizia e Pace”.
Alla conferenza stampa erano presenti anche Sua Ecc. Mons Zacchaeus Okoth, Arcivescovo di Kisumu e Sua Ecc. Mons. Joseph Obanyi Sagwe, Vescovo di Kakamega e Presidente della Commissione Episcopale per le Comunicazioni Sociali. (L.M.) (19/07/2017 Fonte: Agenzia Fides )

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