Sfoglia la rivista online
Menu

Pubblicato il 13 Dic 2017 in Buongiorno Africa, NEWS

Kasai, Congo: dove nasce la fame

Kasai, Congo: dove nasce la fame

L’ultimo rapporto UNICEF sul Kasai è drammatico: almeno 400 mila bambini sotto i cinque anni nella regione del Kasai, nella Repubblica democratica del Congo, stanno soffrendo di malnutrizione acuta grave e rischiano di morire di fame. Come sempre accade il dramma è il prodotto della crisi che investe il Kasai ormai da diversi mesi: violenze, folle di sfollati interni, blocco della produzione agricola.

Le cifre complete sono ancora più drammatiche: sono oltre 750 mila i bambini che soffrono di malnutrizione acuta e 25 zone sanitarie nella regione sono attualmente in una situazione di crisi nutrizionale. All’interno di questa sitiuazione sono, appunto, 400 mila i bambini che potrebbero realmente morire di fame. La gente non può aspettarsi nulla dalla terra e, di conseguenza, non ha nulla da vendere nei mercati. L’economia è praticamente al collasso.

La crisi ha portato alla distruzione di quel poco di sistema sanitario che esisteva. Conseguenza: i bambini e la popolazione non possono ricevere nessuna assistenza. Secondo l’Unicef c’è un più che concreto rischio che malattie come il morbillo facciano strage di bambini e adulti.

Quelle del rapporto UNICEF sono cifre da guerra. Ed è proprio di questo che stiamo parlando. La crisi nel Kasai è il risultato di un conflitto tra una milizia locale di matrice religiosa e tribale e il governo centrale di Kinshasa. Il conflitto verte sul fatto che l’esercito ha ucciso il leader locale di questa milizia. Di fatto però la popolazione del Kasai chiede che il presidente Joseph Kabila indica elezioni e non si presenti avendo esaurito i mandati che la costituzione gli assicura.

Kabila ha recentemente rimandato le elezioni alla fine del 2018 ma è ormai chiaro a tutti che, se non potrà presentarsi e vincerle, le rimanderà ulteriormente. La crisi nel Kasai gli è funzionale: come si possono fare elezioni con un conflitto in corso? Il Kasai – che tra l’altro è la più importante riserva di diamanti industriali dell’Africa – è un esempio classico che spiega da dove nascono le crisi e come queste si trasformano in disastri umanitari.

(Raffaele Masto – Buongiorno Africa)