I vincitori del 26° Festival del Cinema Africano, d’Asia e America Latina

di AFRICA
I vincitori del 26° Festival del Cinema Africano, d’Asia e America Latina
Dalla nostra inviata Simona Cella
 

I vincitori del 26° Festival del Cinema Africano, d’Asia e America Latina Vincitore ex aequo con We’ve never been kids di Mahmood Soliman del Premio Miglior Lungometraggio Finestre su Mondo, Madame Courage racconta con grande rigore cinematografico e al tempo stesso con profonda umanità uno spaccato doloroso della periferia degradata di Mostaganem, città dell’Algeria nordoccidentale.

Omar, ragazzo senza futuro, vive in una baracca con la madre, divisa tra insulti ai figli e programmi religiosi alla televisione e una sorella costretta a prostituirsi. Per procurarsi “Madame Courage”, compresse di Artane molto popolari tra i giovani algerini, Omar gira per la città con il suo motorino alla ricerca di vittime da scippare. Un giorno strappa una catenina a una studentessa, Selma, ma qualcosa nello sguardo della ragazza lo colpisce e, pentito, la segue per restituirle la collana.

Inizia così l’ossessione amorosa di Omar per Selma, che in qualche modo, pur spaventata, prova pietà per il ragazzo che passa le notti sotto la sua finestra. Lo vediamo addormentarsi su cumuli della spazzatura, accendere fuochi d’artificio, comprare un cellulare per fotografare Selma. Omar sembra trovare uno spiraglio in questa normale routine da innamorato ma quando la sorella viene violentemente picchiata dal suo protettore il ragazzo sceglie la vendetta, una strada di non ritorno per sè e la sua famiglia. La straordinaria interpretazione di Adlame Djemil, attore non protagonista, che si muove con disperata poesia in uno scenario di estremo degrado, racconta una generazione senza futuro, dove l’unica speranza è lo sguardo compassionevole di Selma.

(Simona Cella)


 

I vincitori del 26° Festival del Cinema Africano, d’Asia e America Latina The Mocked One di Lemohang Jeremiah Moses regista del Lesotho, che egli stesso definisce paese oscuro, vincitore del Premio Miglior Cortometraggio Africano e del Premio Sunugal è la storia di una giovane ragazza del Lesotho che, per aiutare il padre a riacquistare le sue mucche, decide di partecipare alla lotta dei bastoni, tradizionalmente riservata agli uomini.

Uno stile visionario che sullo sfondo di un paesaggio mozzafiato evoca una società patriarcale senza cessioni a facili moralismi. La spettacolare lotta dei bastoni, in un montaggio che utilizza al massimo le potenzialità espressive del cinema, diventa metafora della lotta interiore della protagonista. Il film è ispirato ai racconti della prima donna ammessa ai combattimenti di bastoni.

Per tutti i premi del Festival si rimanda al sito www.festivalcinemaafricano.org

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