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Pubblicato il 26 Lug 2017 in In evidenza

I-cut, dal Kenya una App per combattere la mutilazioni genitali femminili

I-cut, dal Kenya una App per combattere la mutilazioni genitali femminili

Comunque vada hanno già vinto. Hanno vinto perché hanno dimostrato di saperci fare con la tecnologia. Hanno già vinto perché la loro App, se riuscirà a diffondersi, metterà all’angolo una delle più odiose tradizioni africane: le mutilazioni genitali femminili.
Loro sono cinque ragazze keniane e sono l’unico team africano a partecipare a Technovation, evento che si terrà nei prossimo giorni nella sede della Google in California, dedicato ai giovani informatici innovativi.

La loro applicazione è conosciuta come «I-cut» e ha come obiettivo quello di porre fine alla circoncisione femminile (Mgf), ancora molto diffusa in Africa, in particolare, nei Paesi orientali. «I-cut» fornisce assistenza alle ragazze a rischio (mettendole in contatto con centri specializzati) e fornisce assistenza legale e medica a coloro che hanno subito questa dolorosa e inutile pratica tradizionale. La App ha una interfaccia molto semplice con cinque pulsanti: aiuto, salvataggio, report, informazioni, donazione e feedback.

Sponsorizzato da Google, Verizon e Nazioni Unite, il concorso internazionale Technovation non intende premiare l’innovazione tecnologica fine a se stessa, ma l’innovazione che aiuta ad affrontare e a risolvere i problemi più sentiti delle comunità locali.

«Le mutilazioni genitali – ha spiegato alla Reuters, Stacy Owino, una delle cinque ragazze – è un grande problema che riguarda le giovani in tutta l’Africa e noi vogliamo offrire un contributo alla sua soluzione. Questa esperienza cambierà la nostra vita. Sia che vinciamo o no, la nostra prospettiva del mondo e le sue possibilità cambierà in meglio».

Le cinque ragazze provengono da Kisumu in Kenya e si autodefiniscono «restauratrici» perché vogliono «ripristinare la speranza alle ragazze senza speranza». Non è un caso che la App sia stata sviluppata in Kenya, uno dei paesi tecnologicamente più avanzati in Africa, conosciuto soprattutto per le sue applicazioni mobili per il trasferimento di denaro.

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