Claudia Brambilla

di Matteo Merletto
Claudia Brabilla

Negli anni novanta dopo la maturità in comunicazione visiva, inizio la collaborazione per un’agenzia di pubblicità milanese in piazza Cadorna. Due anni a trecentocinquantamilalire al mese (ecco perché non posso far nomi), ma fu un master in comunicazione visiva sul campo!

Poi l’assunzione alla casa editrice Electa. Da questa esperienza si consolida la formazione nel campo editoriale lavorando a cataloghi di grandi mostre, libri di architettettura e fotografia; matura in questo periodo la scelta della libera professione
ma continua la consulenza con Mondadori Electa e la collaborazione con Baldini & Castoldi, Mondadori Education e Silvana Editoriale.

Non abbandono il marketing e la corporate identity. Progetto campagne per grandi marchi italiani e internazionali con l’agenzia Media Arts e seguo la comunicazione per Humanitas School.

Nel 2015 mi è stato chiesto di progettare il restyling della rivista Africa. Vi rivelo di credere ai segni grafici (sì, anche ai segni zodiacali quando parlan bene della bilancia).  GRAFRICA. Davanti alla linguistica mi sono arresa.

Un motto m’accompagna: “Chi non progetta accetta di essere progettato”.

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