Centrafrica – Un messaggio video del Papa presentato ai musulmani di Km5

di Enrico Casale
papa e migranti

“Stiamo andando insieme ai giornalisti al Km5 per presentare il video messaggio del Santo Padre sul suo viaggio nel nostro Paese” dice all’Agenzia Fides Sua Ecc. Mons. Dieudonné Nzapalainga Arcivescovo di Bangui e Presidente della Conferenza Episcopale della Repubblica Centrafricana, Paese che rientra nella visita che Papa Francesco effettuerà questa settimana in Africa.
Il Km5 è il quartiere a maggioranza musulmana della capitale centrafricana, dove registrano tensioni e incidenti legati alla situazione politica che sta vivendo il Paese dal 2012. “Avremo un incontro per presentare il messaggio di Papa Francesco con i miei amici della piattaforma religiosa per la pace, formata oltre che dall’Arcivescovo di Bangui, dal Presidente del Consiglio islamico centrafricano, Imam Oumar Kobine Layama e dal Presidente della Alleanza Evangelica, il pastore Nicolas Guérékoyaméné-Gbangou. Insieme continuiamo ad invitare i nostri fedeli a coltivare l’unità, la coesione e a offrire il perdono ai nostri fratelli e sorelle” dice Mons. Nzapalainga che insieme agli altri membri della piattaforma interreligiosa per la pace ha sempre affermato come la religione sia stata strumentalizzata a fini politici.
Nel suo messaggio Papa Francesco afferma: “lo scopo della mia visita è in primo luogo di portativi, a nome di Gesù, il conforto della consolazione e della speranza. Spero con tutto il cuore che la mia visita possa contribuire,in un modo o nell’altro, ad alleviare le vostre ferite e a favorire le condizioni per un avvenire più sereno per il Centrafrica e tutti i suoi abitanti”. Rivolgendosi ai fedeli “di tutte le religioni ed etnie” del Paese, il Papa prosegue: “Desidero sostenere il dialogo interreligioso per incoraggiare la pacifica convivenza nel vostro Paese: so che questo è possibile, perché siamo tutti fratelli”.
“Il messaggio del Papa è chiaro” commenta a Fides Mons. Nzapalainga. “È un messaggio di pace che riguarda tutte le religioni, le etnie e le tribù. Siamo grati al Santo Padre perché ha messo al centro della sua visita il popolo centrafricano, formato da cattolici, protestanti, musulmani e animisti, con un occhio di riguardo ai disperati, agli abbandonati. Siamo tutti pronti ad accogliere Papa Francesco perché ci porta la speranza e la consolazione” conclude l’Arcivescovo di Bangui.
(24/11/2015 Fonte: Fides)

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