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Pubblicato il 5 Set 2013 in NEWS

05/09/13 – Africa – Siria: il “no” di Pretoria all’intervento e quei silenzi africani

 

Solo il Sudafrica si è espresso in modo netto contro un intervento militare in Siria, nonostante a sud del Sahara la diffidenza verso una soluzione unilaterale, che non passi attraverso un negoziato, è diffusa: lo dicono alla MISNA esperti di centri studi dell’area sub-sahariana, in merito a una possibile offensiva statunitense.

Mike Pothier, ricercatore dell’Ufficio parlamentare della Conferenza episcopale del Sudafrica, ricorda come “il governo di Pretoria abbia condannato l’ipotesi di un intervento americano deciso in modo unilaterale, cioè senza un’autorizzazione del Consiglio di sicurezza dell’Onu”. In una nota diffusa la settimana scorsa il presidente Jacob Zuma ha identificato l’unica via d’uscita dalla guerra civile in Siria in “un dialogo nazionale inclusivo”, non condizionato dall’obiettivo di rovesciare il governo di Damasco ma dall’esigenza di rispondere alle richieste di democrazia della popolazione.

Secondo padre Peter-John Pearson, il direttore dell’Ufficio parlamentare della Conferenza episcopale del Sudafrica, “questa posizione appare in linea con l’orientamento dominante nella comunità internazionale e con quello espresso dalle comunità religiose”.

Di un approccio dei paesi dell’area sub-sahariana quantomeno critico nei confronti di un’offensiva americana parla Na’eem Jeenah, direttore a Johannesburg dell’Istituto Africa-Medio Oriente. “Credo – dice l’esperto – che diversi governi non si siano espressi in modo esplicito perché preoccupati di possibili reazioni negative da parte degli Stati Uniti”. Peserebbe il ricordo delle operazioni condotte da europei e americani a sud del Sahara negli ultimi due anni, dalla Costa d’Avorio alla Libia e al Mali. “Alla diffidenza dell’Unione Africana, del Sudafrica e di altri paesi membri – sottolinea Jeenah – hanno contribuito l’intervento francese in Africa occidentale e i bombardamenti della Nato che hanno rovesciato il regime di Muammar Gheddafi”.

Solo in un caso, però, l’opposizione all’avventura militare si è manifestato apertamente. Secondo Thomas Wheeler, un ricercatore dell’Istituto sudafricano per gli affari internazionali, “La reazione dell’Africa alla crisi siriana è stata pressoché uguale a zero”. Nonostante la tradizionale opposizione a interventi non autorizzati dall’Onu, come nel caso libico, sulla Siria l’Unione Africana non ha diffuso comunicati ufficiali. – Misna

 

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